alegna 7
non parola nel bip dell'orologio assente il volere all'elettroshock
negriero al santuario il significato di costantino
un falegname appeso al figlio nel sigillo della fede// mi scoraggia il legno
nell'orto del getsemani ulivi secolari io no cireneo
la pace di pianti il monocanto scorticato
: monocromatico acceso
in un quadro puntinato
: policromatico trapassa ogni bisogno
da questa sdraio sguscio il mio gemello biloco
tu non segreti balbetti soggiornate finte abbronzature
nella finzione il capello bagnato piaga nel tuo utero
irriconosciuta liberami da quest'orsume
scommetti tra il fogliame l'umido il muschio umido a raggi infrarossi
teso il reticolo all'umido
un cenno minuscolo di foglie e di schiene frusciare
sui tronchi e sui rami presto le ali alle isobare strusciano
come il gatto le mie labbra tra la tua gonna amante
il divano a fiorellini nella panna calva
ove il marrone incalza
sul verdeverde di selvaggia terra vergine doni il corpo
il trasparente sulle pietre uno stampato collante gioca
dall'ansa alla stampante sbuca e s'imbuta uscita s'innesta
timone
l'alettone è volato nella morte anche falce sa di essere inimitabile
ingoiai mie indecisioni in letargo aspetto
la nuova estate al linguaggio dei corpi
gradatamente il verde s'inverde in un tutto tratto dell'abisso
da un sottomondo di verde espansionandosi
galleggia l'avanzo in un graffio d'ombra
un sottomondo dal quale radice si reinventa un'onda spiaggiata nel mai più
infinitesimale linfa lascia zavorrarsi
nel freddo terribile viversi




